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SUMMIT INTERNAZIONALE UPA SULLA COMUNICAZIONE 2012

COMUNICATO STAMPA 21 MARZO 2012
 
 
 
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"Per tempi difficili, voci forti": è questo il titolo del secondo Summit sulla comunicazione promosso dall’UPA, l’Associazione di riferimento per tutte le aziende che investono in pubblicità.

Dopo il successo del Summit tenutosi a Roma nel marzo del 2009, l’UPA ha programmato questo secondo incontro internazionale con l’obiettivo di inquadrare il nuovo paesaggio mediatico che imprese, editori, agenzie, centri media e consumatori stanno vivendo. Il Summit si terrà a Milano al Teatro Strehler il 4 e 5 luglio.

"Nelle fasi critiche e delicate, anche per gli investimenti pubblicitari, come quella che stiamo attraversando", ha sostenuto Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’UPA, "conoscere e capire le nuove dinamiche e interpretarne la direzione è indispensabile per competere sui mercati futuri. Per questo il nostro Summit ha riunito le competenze di più alto profilo nel campo dell’economia e della comunicazione".

Il Summit si articolerà in tre sessioni:

- "Lo scenario macro-economico" (4 luglio mattina). Stiamo vivendo in uno scenario macro-economico di inedita incertezza. Quasi non vi sono paesi al mondo che non sperimentino con durezza fattori di crisi, finanziaria, economica o politica. Le leadership, tuttavia, si distinguono anche perché sanno che le crisi si superano capovolgendole in fasi di opportunità, su basi ancora più ampie di quelle vissute nel recente passato. In questa sessione si succederanno le relazioni di Francesco Giavazzi economista dell’Università Bocconi, e di Dominique Moisi geopolitologo dell’Istituto francese per le relazioni internazionali, e una conversazione sulla responsabilità nella comunicazione di Giovanni Valentini, giornalista de "la Repubblica", con Antonio Spadaro direttore de "La Civiltà Cattolica" (in attesa di conferma).

- "Il nuovo paesaggio mediatico" (4 luglio pomeriggio). E’ esperienza comune che siamo entrati in un paesaggio mediatico nuovo e mutevole. E’ cresciuta la complessità della comunicazione. Nuovi e mutevoli diventano anche i comportamenti dei consumatori, più ubiqui, più passivi o più attivi che siano.

Questa sessione si aprirà con una conversazione tra il presidente dell’UPA e Matthew Weiner sceneggiatore e produttore della serie televisiva Mad Men; Seguirà un confronto fra Carlo Freccero direttore di Rai4 e Marc Augé antropologo francese, coordinato da Giuseppe Richeri. Infine le relazioni di Antonio Campo dall’Orto vice presidente esecutivo Viacom International Media Network, di Carlo d’Asaro Biondo presidente di Google Europa e di Martin Sorrell CEO WPP.

- "La risposta delle imprese" (5 luglio mattina). Nell’incerto scenario macro-economico attuale e nel nuovo, mutevole paesaggio mediatico quali sono le risposte delle imprese sul piano della comunicazione? Le nuove audience si rivelano molto articolate e come misurare le loro diverse relazioni con i media è una ulteriore sfida. Cosa si sta sperimentando con le nuove ibridazioni mediatiche? In questa sessione vi saranno le relazioni di Philip Napoli esperto di media measurement della Fordham University (NY), Michael Tchong fondatore di "Social revolution", Lorenzo De Rita direttore "The Soon Institute", Johannes Kastner fondatore dell’agenzia Kastner & Partners e Bruno Bertelli direttore creativo esecutivo Publicis.

La partecipazione al Summit è a pagamento, fino a esaurimento posti.

 

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